Liferay Italia festeggia 4 anni! Le sue soluzioni sono sul mercato italiano dal 2009, grazie al prezioso supporto dei partner, ma il 13 febbraio 2017 si aprivano ufficialmente le porte della sua prima sede di Concorezzo, nella provincia di Monza Brianza, per affrontare in modo più efficace e proattivo le sfide del mercato tecnologico italiano e farsi strada tra i fornitori del mondo Open Source.

In questi quattro anni l’azienda è cresciuta sotto tutti i punti di vista, orgogliosa dell’impegno profuso da tutto il team per continuare ad affermare le tecnologie in Italia, conquistare la fiducia dei clienti e incrementare le opportunità sul territorio. Liferay Italia è una seconda famiglia, in cui tutti operano per raggiungere gli stessi obiettivi, con entusiasmo, spirito innovativo e di condivisione, di cui tutti sono estremamente orgogliosi. Sono stati quattro anni ricchi di esperienza e ancor di più lo saranno quelli futuri!

Il percorso effettuato finora da Liferay è testimoniato da due importanti risorse, presenti in azienda dal momento della sua fondazione - Doriana Mirabello, Responsabile Finance e Valentina Fanelli, Responsabile HR – che ci raccontano la loro esperienza e l’evoluzione di Liferay avvenuta in questi 1.461 giorni di attività.

Doriana Mirabello, Responsabile Finance, ci racconta l’evoluzione di Liferay Italia, i punti di forza e le prospettive per il futuro.

 

Quali sono stati i principali eventi che hanno portato a questa evoluzione significativa?

Liferay era un’azienda già conosciuta nel mercato italiano quando è nata questa filiale, grazie soprattutto al lavoro dei nostri partner che credevano e credono tuttora nelle nostre soluzioni. Sicuramente siamo approdati in un momento in cui il mercato era già pronto e in forte crescita. Una crescita che abbiamo accompagnato, strutturando in modo sempre più efficace i nostri team. Senza ombra di dubbio un ruolo significativo in questa crescita numerica lo ha giocato la nostra struttura aziendale. Liferay ha nel mondo diversi poli tecnologici che sono il cuore pulsante dello sviluppo dei nostri prodotti; la sede italiana in particolare è focalizzata sullo sviluppo della nostra soluzione Commerce B2B. In questi anni, il nostro team di Engineering è pressoché quintuplicato e vanta al suo interno diverse figure professionali, punto di riferimento per tutte le fasi di sviluppo del prodotto. Ci aspettiamo per il prossimo triennio una crescita costante, in linea con quella del nostro business, a conferma del grande lavoro svolto dal nostro gruppo.

Quali sono gli asset principali su cui si deve basare un’azienda per avere successo?

Il successo di un’azienda è senza dubbio il frutto della combinazione di elementi che ruotano intorno a ciò che si fa e a come viene svolto.

Il nostro settore oggi è super competitivo, le aziende si aspettano che i vendor tecnologici siano in grado di proporre soluzioni sempre più innovative e allo stesso tempo stabili e affidabili. Per ottenere grandi risultati occorre circondarsi di grandi collaboratori, il vero punto di forza di ogni azienda. Persone dinamiche, motivate, entusiaste e creative sono alla base dei successi di Liferay. In questo momento più che mai, un elemento imprescindibile è la flessibilità. Saper reagire tempestivamente ai cambiamenti esterni. La pandemia ci ha costretto ad adottare velocemente dei nuovi modi di concepire il lavoro. Le variabili spazio e tempo alle quali eravamo abituati fino a un anno fa, ora hanno assunto un significato completamente diverso e le aziende devono saper cogliere questi cambiamenti come un’opportunità per evolvere ed evolversi.

Un ulteriore asset fondamentale è indubbiamente l’umanità. Qualcuno certamente più autorevole di me ha detto una frase che condivido pienamente: “Non importa fare cose grandi, ma farle con grande cuore”.

Liferay ha nel proprio DNA dei valori che da sempre ci permettono di essere vicini alle comunità nelle quali operiamo. Lo stesso entusiasmo che mettiamo nei nostri prodotti lo condividiamo anche nelle iniziative di volontariato che vedono coinvolti tutti i dipendenti e che anno dopo anno ci arricchiscono dal punto di vista personale e professionale.

Valentina Fanelli, Responsabile HR, ci racconta la vision “umana” di Liferay, i valori in cui l’azienda crede e condivide e le qualità principali che caratterizzano il suo team.

L’importanza delle risorse umane per la crescita dell’azienda. Come si è evoluta la divisione HR in questi 4 anni?

Le aziende da sempre nascono, vivono, sopravvivono, si sviluppano o falliscono, anche per merito, o demerito, della loro risorsa fondamentale: le persone.

Nonostante stiamo vivendo un momento storico di complessa trasformazione digitale, innovazione, automatizzazione, le persone rimangono sempre la risorsa più importante dell’azienda, le uniche in grado di apportare creatività. Questa visione della valorizzazione delle persone non è mai cambiata e ci accompagna da sempre, fin dalla nascita di Liferay Italia, avvenuta 4 anni fa.

Crediamo fortemente in una visione dell’esperienza di lavoro sempre più olistica e centrata sulle persone, focalizzandoci sulla people experience, sul loro livello di engagement, sul favorire il benessere (economico, fisico e mentale), aspetti chiave che portano al successo delle persone e di conseguenza a quello aziendale. Non sono gli unici ingredienti: perché un’organizzazione raggiunga il massimo dello sviluppo è importante focalizzarsi anche sui manager, anello di trasmissione delle strategie aziendali e punto nevralgico della gestione delle persone.

Negli ultimi 4 anni, il focus non è cambiato, e ci ha ripagato: abbiamo triplicato il numero di dipendenti e la retention media è del 95%.

Inevitabilmente, questo contesto velocemente mutevole ha portato anche la divisione HR a una profonda e continua trasformazione, passando da ruolo di supporto a quello di partner strategico per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. HRBP è la persona che sa collegare le priorità HR con le strategie e le esigenze di business, per facilitare e contribuire a ottenere i risultati di business desiderati.

Il 2020 in particolare ha accelerato ulteriormente i cambiamenti della funzione HR in concomitanza con la pandemia. Coordinare e attivare i dipendenti a distanza era divenuto un compito prioritario, anche se fortunatamente non siamo stati colti alla sprovvista dato che il nostro approccio è sempre stato improntato alla flessibilità, responsabilizzazione e autonomia delle persone. È stato sfidante rispondere in tempi brevissimi alla crisi pandemica per garantire la massima tutela della salute fisica delle persone. Inoltre, ci troviamo in un momento storico in cui stiamo facendo recruiting, attraendo talenti e comunicando con le nostre persone in un modo completamente nuovo.

Le prossime sfide HR ora saranno puntare sulla formazione continua per il reskilling e l’aggiornamento delle competenze. Le competenze necessarie per il mondo del lavoro del futuro post pandemia si evolvono e la tecnologia assorbirà sempre più le mansioni più automatizzate e ripetitive, mentre l’uomo si concentrerà su quelle creative e strategiche.

Un altro focus sarà sul tempo di decisioni data-driven. In periodo di crisi è vietato sbagliare, una ragione in più per accelerare sul ricorso ai people analytics per supportare le decisioni.

Promuovere la diversity è il tema più delicato e di grande interesse personale. Nel 2020 il tema della diversity è stato portato alla ribalta negli Stati Uniti dal movimento Black Lives Matter. In Italia, invece, il tema diversità è ancora legato al tema del gender gap, ulteriormente esasperato durante il lockdown dato che molte madri hanno dovuto scegliere tra il lavoro e prendersi cura dei figli. Nel 2021 vogliamo recuperare terreno e assottigliare il divario, soprattutto nei ruoli di leadership.

Liferay investirà molte risorse per essere di supporto alla genitorialità e consentire di trasformare un modello di conciliazione attualmente quasi solo femminile, in un’efficace condivisione genitoriale. La conciliazione infatti non può rimanere un tema esclusivamente femminile, ma deve riguardare entrambi i genitori e coinvolgere tutti gli attori del sistema.

Due caratteristiche chiave che cercate da sempre nelle persone che lavorano in Liferay

Prima ancora della componente tecnica, il nostro focus è l’approfondimento degli aspetti etici e morali, valori imprescindibili per poter far parte della famiglia Liferay, indipendentemente da professionalità e seniority.

La collaborazione e l'umiltà sono tra le “human-skill” prioritarie che ricerco nelle persone che intervisto.

La nostra tecnologia è open source ed è dunque espressione di una filosofia basata sulla trasparenza, condivisione e collaborazione della community.

Questo desiderio di contribuire e di collaborare reciprocamente in modo attivo è trasposto anche in ciò che ricerco nei candidati. Siamo una global company, in cui la condivisione di opinioni, suggerimenti ed esperienze valica i limiti geografici nazionali o di team, permettendo una grande contaminazione di culture, punti di vista tutti tesi a un continuo miglioramento in un clima di grande armonia.

Il secondo aspetto che cerco nelle persone è il senso di umiltà. Questo valore permea la nostra storia e la nascita di Liferay e si esprime pienamente anche nella nostra iniziativa globale di sostenibilità sociale chiamata EVP. Il programma offre la possibilità ai dipendenti di supportare le comunità nel mondo più svantaggiate, mettendo a disposizione risorse economiche e/o donando il proprio tempo in iniziative di volontariato.

È importante quindi che le persone del team Liferay posseggano questa caratteristica perché ritengo che chi è umile tenda a essere consapevole degli ambiti di miglioramento, desideroso di migliorarsi, apprezzare i punti di forza degli altri e concentrarsi su obiettivi al di là del proprio interesse personale. Il discorso si applica anche per i ruoli manageriali, perché i leader umili concepiscono il loro ruolo come una relazione collaborativa diretta con il proprio team.

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