L’Università Federico II trasforma il portale universitario in una digital experience platform su misura
Dal portale istituzionale alle aree riservate: l’Università degli Studi di Napoli Federico II centralizza i servizi digitali e costruisce con Liferay DXP un’esperienza personalizzata per 72.000 utenti.
Key Takeaways
- Oltre 72.000 utenti serviti attraverso un ecosistema digitale unificato che centralizza servizi, contenuti e aree riservate
- Un'esperienza digitale riprogettata da zero, su misura per studenti, docenti e staff
- Servizi più stabili, sicuri e aggiornati in tempi record
- Implementazione completata in meno di un anno
Background: Federico II, uno degli atenei più antichi d'Europa
Fondata nel 1224, l'Università degli Studi di Napoli Federico II è una delle istituzioni universitarie più antiche e prestigiose d'Europa, con oltre 72.000 studenti iscritti, una molteplicità di facoltà e dipartimenti distribuiti sul territorio e una comunità accademica internazionale in costante crescita. Garantire a questa comunità un accesso semplice, sicuro e continuo ai servizi digitali, dall'offerta formativa alla segreteria, dai bandi alle comunicazioni istituzionali, è una responsabilità che cresce insieme all'ateneo.
Cliente Liferay dal 2012, Federico II ha scelto nel 2023 di compiere un passo evolutivo significativo: non un semplice aggiornamento tecnologico, ma una riprogettazione completa dell'ecosistema digitale. L'obiettivo era costruire un hub centralizzato per tutti i servizi, su un'infrastruttura cloud-native moderna e scalabile, capace di offrire esperienze personalizzate a ogni tipologia di utente. Una scelta che consolida e rinnova una partnership tecnologica lunga oltre un decennio.
Sfide: centralizzare e personalizzare i servizi digitali di un portale universitario complesso
Prima dell'avvio del progetto, Federico II aveva identificato quattro priorità di miglioramento.
- Frammentazione dei servizi digitali
I sistemi a supporto di didattica, amministrazione, mobilità internazionale e comunicazione istituzionale operavano in modo separato e non integrato e gli utenti erano costretti a navigare tra molteplici piattaforme per accedere a servizi diversi. - Sovraccarico informativo
L'enorme mole di contenuti prodotta dall'ateneo (bandi, news, regolamenti, comunicazioni dipartimentali) non era strutturata in modo da consentire una ricerca efficace. Gli utenti faticavano a trovare le informazioni di cui avevano bisogno, con un'esperienza frustrante e tempi di navigazione elevati. - Esperienza utente disomogenea
Studenti, docenti, staff e utenti internazionali hanno esigenze e percorsi digitali molto diversi tra loro: la piattaforma precedente non era in grado di offrire contenuti ed esperienze personalizzati per ciascun profilo. - Efficienza editoriale insufficiente
La gestione dei contenuti era affidata a numerosi editor distribuiti nei dipartimenti, senza strumenti adeguati a garantire coerenza, qualità e velocità di pubblicazione. L'assenza di workflow strutturati rallentava i processi e aumentava il rischio di errori, rendendo difficile mantenere il portale aggiornato e affidabile.
Implementazione: come Liferay DXP alimenta il portale universitario di Federico II
Il nuovo progetto ha preso avvio nel 2023 con la migrazione da Liferay Portal EE 6.1, cogliendo l'occasione non solo per aggiornare la tecnologia ma per riprogettare integralmente UX, UI e percorsi utente, trasformando così il portale ateneo in un ecosistema digitale cloud-native completo.
L'implementazione ha visto la collaborazione di SMC Treviso, parte del Centro di Eccellenza Liferay, Open Source & RIOS del Gruppo DGS, che ha supportato l'assessment architetturale della soluzione e la fornitura delle sottoscrizioni.
La soluzione fa leva su un set di funzionalità Liferay che coprono l'intero ciclo di vita dei contenuti e dell'esperienza utente:
- CMS (Web Content Management): gestione strutturata di news, bandi, eventi e regolamenti con strutture, template e categorie.
- Sites & Page Management: architettura multi-site per portale pubblico, aree riservate e sotto-portali dipartimentali.
- Personalizzazione per segmenti e ruoli: percorsi e contenuti differenziati per studenti (prospect, iscritti, attivi), docenti, staff e pubblico esterno.
- Low-code e workflow: processi strutturati di approvazione per la pubblicazione distribuita nei dipartimenti.
- Integrazione API: connessione con i sistemi applicativi dell'ateneo, incluso ESSE3 per la gestione della carriera degli studenti.
La piattaforma serve oltre 72.000 utenti con percorsi differenziati per profilo. Lo studente trova in homepage contenuti dinamici su news, eventi e scadenze, poi accede progressivamente a offerta formativa, portali applicativi per iscrizioni e concorsi, e infine all'area autenticata tramite SSO. Docenti e staff accedono invece a bandi, documentazione istituzionale e comunicazioni, utilizzando il portale privato e le funzioni CMS per la gestione e la pubblicazione dei contenuti di loro competenza.

Risultati: un ecosistema digitale cloud-native unificato per studenti e docenti
Il progetto ha trasformato in profondità l'ecosistema digitale dell'Università Federico II, con benefici tangibili su più dimensioni:
- Centralizzazione e accessibilità (+25%)
Un hub digitale unificato ha eliminato la frammentazione tra sistemi separati, rendendo tutti i servizi accessibili da un unico punto di accesso. La navigazione è più chiara e intuitiva, i contenuti più strutturati e facili da trovare. - Efficienza operativa e time-to-market (+30%)
L'infrastruttura cloud-native e le pipeline CI/CD hanno ridotto significativamente i tempi di rilascio di nuove funzionalità. Gli strumenti editoriali semplificati di Liferay hanno reso autonomi i team dei dipartimenti nella pubblicazione dei contenuti, eliminando la dipendenza da interventi tecnici. - Stabilità, sicurezza e conformità
La nuova piattaforma garantisce continuità del servizio per decine di migliaia di utenti. Le soluzioni di sicurezza integrate by design hanno innalzato gli standard di protezione dei dati, garantendo la conformità GDPR e un approccio proattivo alla gestione delle vulnerabilità.
Il nuovo ecosistema digitale ci consente di offrire servizi più accessibili, integrati e innovativi, migliorando concretamente l'esperienza di studenti, nuovi utenti, docenti e personale.
Responsabile Divisione Sistemi, Direttore tecnico Area Sistemi di Elaborazione Microinformatica, Direttore tecnico Area Supporto Utenza, Centro di Ateneo per i Servizi Informativi (C.S.I.), Università degli Studi di Napoli Federico II.
Evoluzione: il portale dei dipartimenti
L'evoluzione dell'ecosistema digitale di Federico II è in corso: il portale dei dipartimenti, basato su Liferay DXP, estende la digital experience platform a tutta la struttura dipartimentale, completando il disegno di un ecosistema digitale integrato e coerente per l'intera comunità accademica. Parallelamente, la piattaforma cloud-native è progettata per integrare funzionalità di AI governance e operatività intelligente, con l'obiettivo di continuare a innovare i servizi digitali dell'ateneo.
Il partner: SMC Treviso, riferimento Liferay per la digitalizzazione dell'education
SMC Treviso, parte del Centro di Eccellenza Liferay, Open Source & RIOS del Gruppo DGS, è un partner certificato Liferay con una consolidata esperienza nella progettazione e realizzazione di piattaforme digitali evolute, scalabili e user-centric.
Grazie a competenze specialistiche e a un approccio consulenziale, abilita esperienze digitali integrate valorizzando l'uso dell'Intelligenza Artificiale per migliorare processi, experience ed engagement.
Nel progetto Federico II, SMC Treviso ha affiancato l'ateneo nell'assessment architetturale della soluzione, garantendo la continuità di una collaborazione con il gruppo DGS che dura da oltre 10 anni. Grazie alla profonda conoscenza della piattaforma Liferay e del contesto istituzionale, SMC Treviso ha contribuito a orientare le scelte tecnologiche verso una soluzione moderna, scalabile e in grado di rispondere alle esigenze di un ateneo della complessità di Federico II.
